CONVEGNO SUL RESTAURO DEL DUOMO DI VITERBO - “Il consolidamento del Duomo di Viterbo: danneggiamenti e minimo intervento”.

17/12/2021

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“Il consolidamento del Duomo di Viterbo: danneggiamenti e minimo intervento”. Questo il titolo del convegno del 20 dicembre prossimo, alle ore 10:30 circa, a Palazzo papale (piazza S. Lorenzo 6a) nella Sala delle Biblioteche del Ce.Di.Do..

Molte le istituzioni che vi parteciperanno.

“Su richiesta del vescovo di Viterbo – spiega il Soprintendente, arch. Margherita Eichberg - e con finanziamento ministeriale, la Soprintendenza ha attenzionato il quadro fessurativo della cattedrale con indagini che si sono svolte in oltre un anno solare, giungendo ad individuare l’origine delle lesioni di maggiore evidenza e progettando il necessario miglioramento sismico”. Alla vigilia dell’avvio dei lavori i tecnici impegnati relazioneranno su storia, trasformazioni, problemi di restauro, interventi previsti sull’edificio. “Un vero capolavoro di arte costruttiva lapidea, vanto della Tuscia medievale”, commenta il Soprintendente.

“Questa manifestazione fessurativa – puntualizza l’ing. Michele Candela, progettista di restauri strutturali - sfugge a qualsivoglia manualistica di settore e comprende un’ulteriore problematicità: le lesioni presenti sul lato sinistro della navata centrale risultano sempre un po’ più ampie di quelle presenti sul lato destro, che comunque risulta globalmente meno danneggiato dell’altro. Perciò sono fessurazioni del tutto anomale, differenziate secondo canoni non noti. Da qui la necessità di esplorare nuove frontiere interpretative, proprie dei danni ‘inconsueti’, caratterizzati anche da gradienti incrementali diversi”.

“La particolarità del danno strutturale presente nella navata principale ha richiesto sia un’elaborazione diagnostica di carattere innovativo che la messa a punto di tecniche di intervento che minimizzassero le lavorazioni da farsi”, prosegue l’ing. Candela. 

 

“La Soprintendenza ha dato seguito alla richiesta di mons. Fumagalli di attenzionare la cattedrale di Viterbo, con l’intento di renderla più sicura e di metterne in luce più compiutamente gli elementi di valore artistico”. L’intervento è stato contenuto al “minimo utile, nel rispetto di quanto di originale è pervenuto ai nostri giorni, a partire dalla struttura muraria eseguita con eccezionale maestria”, ribadisce il Soprintendente Eichberg.

 

Ad illustrare la storia della Cattedrale romanica di S. Lorenzo e le vicissitudini che hanno portato nel tempo ai vari interventi, è l’arch. Renzo Chiovelli.

La sua costruzione risale all’istituzione della Diocesi viterbese da parte di papa Celestino III nel 1192. A seguito di tale istituzione viene iniziata la nuova edificazione ecclesiastica, al posto di una precedente pieve dedicata sempre a San Lorenzo.

Posta accanto al celebre palazzo papale duecentesco, il duomo appare oggi come il risultato di una lunga serie di aggiunte e trasformazioni.

“Di tutto ciò esiste un’ampia documentazione che verrà mostrata nel corso della presentazione dei nuovi consolidamenti di cui necessita oggi la cattedrale viterbese”, conclude il prof. Chiovelli.

 

Per aderire all’iniziativa è obbligatorio il green pass e occorre prenotarsi per mail al seguente indirizzo: sabap-vt-em.eventi@beniculturali.it

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